SALA STAMPA: DOPO PARTITA DI BENEVENTO-ESTE
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Lo sfogo di Evacuo: “Mi fischiano ancor prima di entrare in campo, c’è prevenzione nei miei confronti”
Il curioso caso di Felice Evacuo: segna 5 reti e viene fischiato. E’ una storia lunga, che ha radici ben radicate nel passato: un feeling svanito o addirittura mai nato, quello tra il bomber di Pompei e una parte della tifoseria giallorossa. Da quando esiste il calcio i fischi fanno parte del gioco, Felicione lo sa e non è questo a dargli fastidio. “Io sono un giocatore di calcio, non ho paura dei fischi- dichiara il bomber di Pompei-. Nella mia carriera mi hanno fischiato a Sassari, ad Avellino, a Firenze ed ora a Benevento, forse non piaccio a molti per come gioco ma penso che stiamo esagerando”. Fischi che hanno ferito il bomber, fischi anche immeritati. Il passato non si cancella, Evacuo paga il fallimento della squadra dello scorso anno. Lui era arrivato nell’estate del 2008 come l’uomo che avrebbe portato la “strega” in serie B, ma per ora non è andata così.
Quel maledetto infortunio nella notte dell’Olimpico di Roma, proprio in Coppa Italia, ha condizionato molto l’avventura in giallorosso di Felicione. “Dicono che sto qua solo per i soldi, ma se Evacuo guadagna tanto è perché Evacuo vale tanto. Per me parlano gli almanacchi, ho sempre segnato ovunque sono andato. Io non ho litigato con nessuno, ma qua mi rompono le scatole dal primo minuto della partita. Nei miei confronti c’è prevenzione.” L’ariete giallorosso ha segnato 5 reti mettendo in mostra tutto il proprio repertorio: tiro da fuori area, colpo ti testa e rete in acrobazia. Però, c’è da fare una riflessione sul “caso” Evacuo. Felicione è un finalizzatore non un centravanti di manovra, non lo vedremo mai venire a prendere palla a centrocampo saltare tre uomini e andare in porta. Lui è diverso, ama stare al centro dell’area di rigore per finalizzare il gioco della squadra, ma se quest’ultimo viene a mancare, come è successo nella passata stagione, allora Evacuo da l’impressione di essere fuori partita e di essere poco utile alla squadra. Per il momento il suo futuro in giallorosso non è assolutamente in bilico. Anzi. La permanenza di Evacuo a Benevento è c’èrta. “Se sono ancora a Benevento, è perché Vigorito mi ha chiesto di rimanere, e io l’ho fatto volentieri adeguandomi anche alla nuova politica societaria rinnovando il contratto riducendomi l’ingaggio”. I numeri di Evacuo parlano chiaro: 25 partite e 15 gol nella scorsa stagione. “Lo scorso anno ho fatto 15 gol, in un’altra piazza ad uno che fa tutti quei gol gli avrebbero fatto una statua mentre qua vengo fischiato. Se la gente vuole che me ne devo andare, lo devono dire al presidente Vigorito, quando lui mi dirà che non servo più io mi tolgo la casacca e vado via.” Quel giorno è ancora lontano: società, tecnico e compagni nutrono grande fiducia in Evacuo, tocca a lui con i suoi gol trascinare la “strega” verso quel traguardo storico. E’ venuto a Benevento per questo, ora è l’occasione giusta per scrivere una bella pagina di storia giallorossa. Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un famoso detto popolare, ed Evacuo con 5 gol alla prima uscita stagionale si è portato avanti con il lavoro lanciando un messaggio chiaro a tutti: Evacuo c’è, e vuole essere uno dei trascinatori in questa stagione.
Per Sanniosportnews.it, dal S. Colomba, Michele Iacicco




