PRIMA DIVISIONE, BENEVENTO-GELA
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Pintori regala i primi 3 punti al Benevento. Una doppietta del “folletto” sardo stende il Gela
Il Benevento fa sua la prima di campionato grazie all’incisività del “folletto” sardo Andrea Pintori. Due reti che regalano alla strega i primi tre punti della sua nuova avventura in Prima Divisione e, soprattutto, un po’ di entusiasmo che certamente potrà aiutare in questo avvio di stagione gli uomini di Agatino Cuttone. La città si è risvegliata sotto un caldo asfissiante con il cuore in gola per l’esordio della strega. L’attesa era tanta. La voglia di rivedere la sfera di cuoio rotolare sul prato verde del S. Colomba ha fatto addirittura rientrare in anticipo dalle vacanze qualche “aficionados”. Il popolo giallorosso ha risposto bene: 3000 spettatori il 22 agosto non sono certamente pochi.
Prima del fischio d’avvio, proprio la torcida giallorossa è stata protagonista di uno splendido gesto per ricordare l’ex guerriero giallorosso Komi Tchangai, tragicamente scomparso all’età di 32 anni qualche settimana fa. Prima e dopo il minuto di silenzio per ricordare il presidente emerito della Repubblica Italiana Francesco Cossiga, la curva sud ha esposto uno striscione che recitava queste parole: “Con te mai domi… ciao Komi”. Commozione e applausi hanno inaugurato la nuova stagione del Benevento Calcio nel ricordo di chi per questi colori ha lottato con grande coraggio.
Cuttone per tutto il mese d’agosto ha dovuto far fronto all’emergenza a centrocampo che ha colpito la strega. Alla vigilia dell’esordio era l’unica preoccupazione per il neo tecnico giallorosso che ha dovuto fare a meno anche del neo acquisto Grauso, ancora in ritardo di condizione. Per lui scelte quasi obbligate con Aldegani in porta; difesa a quattro con Pedrelli e Formiconi a presidiare le fasce, Siniscalchi e Signorini al centro; a centrocampo spazio al duo Carcione-Vacca in cabina di regia e a Pintori e La Camera sulle corsie esterne; in attacco confermati Felice Evacuo e capitan Clemente. Il Benevento di Cuttone è una squadra che prova a giocare in maniera semplice e lineare con cambi di gioco e tocchi veloci, ma nelle prime battute i giallorossi non riescono mai a trovare il pertugio giusto per penetrare nelle linee dello schieramento avversario arroccato davanti alla propria area di rigore. Il primo squillo del Benevento arriva intorno al 20’: quando, un buco della difesa ospite permette a Pintori di ricevere palla in area e cercare Clemente sul secondo palo, ma il cross dell’ex Lumezzane è lungo e il Gela tira un sospiro di sollievo. Sull’azione successiva è Carcione che prova la bomba dai 30 metri, ma la sua conclusione finisce di poco alta. Partita troppo tattica, il Gela non si scopre mai e ai giallorossi manca sempre l’intuizione vincente. L’assenza di Bianco si sente, la qualità e la rapidità di pensiero dell’ex bianconero servono come il pane a questa squadra. Vacca lotta a centrocampo con il solito temperamento, Carcione fa sempre un tocco in più e rallenta spesso l’azione. Clemente non brilla, quindi, per sbloccare il risultato bisogna aspettare un calcio d’angolo al 35’. La Camera calcia al centro una palla forte e tesa su cui interviene Pintori, che la spizzica e la fa carambolare su Porcaro battendo imparabilmente Nordi: 1 a 0 il “folletto” giallorosso può gioire sotto la Sud. Il vantaggio, però, dura poco. Il Gela prova ad affondare con il rapido Cunzi sulla sinistra, e Signorini è costretto ad intervenire in scivolata per fermarlo. Il direttore di gara punisce l’intervento del buon Andrea, concedendo un calcio di punizione, in posizione centrale, dal limite dell’area di rigore agli ospiti. E’ la mattonella giusta per un mancino. Sulla palla si palla Piva che disegna una bellissima parabola, che finisce la sua corsa sotto l’incrocio dei pali rendendo vano il volo di Aldegani che non arriva sulla sfera: 1 a 1 e primo tempo in archivio. Nella ripresa c’è subito una novità nel Gela: fuori lo spento Avantaggiato e dentro lo sgraziato Manfrè. L’esperienza negativa della scorsa stagione ha insegnato alla strega che in avvio di frazione è importare tenere alta la concentrazione e magari anche provare a sorprendere l’avversario. Detto, fatto! Evacuo fa a sportellate in area con un difensore avversario, stoppa la palla di petto e serve l’accorrente Pintori a sinistra che a tu per tu con Nordi non sbaglia siglando la sua doppietta all’esordio in campionato con la maglia giallorossa. Benevento in vantaggio e Gela alle corde. Sulle ali dell’entusiasmo i giallorossi provano a chiudere la partita, ma le gambe sono ancora pesanti e la lucidità negli ultimi 30 metri non è quella dei giorni migliori. La corsia di sinistra funzione bene con il duo Pintori-Formiconi, e proprio loro sfiorano la terza rete al 10’: il terzino impegna Nordi che respinge corto un tiro dalla sinistra, sulla respinta irrompe Pintori che calcia a botta sicura ma una deviazione di Petrassi gli nega la tripletta. Il gran caldo si fa sentire, il ritmo cala inevitabilmente. I giallorossi non soffrono mai, gli ospiti in fase offensiva non riescono mai a costruire pericoli. Signorini e Siniscalchi giganteggiano sulle palle alte e sono sempre in anticipo sugli attaccanti ospiti, Pedrelli è sempre attento e Formiconi dimostra di essere pronto per giocarsi un posto da titolare con Palermo. Cuttone vuole maggiore forza fisica a centrocampo e sostituisce l’ottimo Pintori con D’Anna, che si piazza a sinistra al 30’. Subito dopo Carcione prova il gran tiro dai 30 metri e Nordi gli nega la gioia del gol con una bella deviazione in calcio d’angolo. Dalla bandierina va La Camera che crossa sul secondo palo, dove Signorini colpisce di testa a botta sicura, ma Cruciani salva di testa sulla linea di porta. Il giovane difensore genovese avrebbe meritato il gol che avrebbe coronato una prestazione da incorniciare. Nel finale Cuttone è costretto a sostituire uno stremato Carcione con Bianciardi, che si piazza sulla fascia sinistra con D’Anna che va al centro vicino a Vacca. Subito dopo, LA Camera, disegna dalla bandierina una parabola maligna che inganna Nordi e colpisce la palla alta della traversa strappando gli applausi del Santa Colomba. Cuttone al 45’ inserisce Bueno al posto di Clemente che non prende benissimo il cambio, ma quel che conta sono i tre punti. Il Gela prova gli ultimi assalti, ma Signorini e Siniscalchi sbrogliano qualche situazione che poteva diventare pericolosa con grande caparbietà. Il triplice fischio del signor Di Bello di Brindisi arriva al 48’ quando la torcida giallorossa può lasciarsi andare ad un urlo liberatorio prima di applaudire la squadra che, finalmente, torna a festeggiare una vittoria sotto la Sud.
Benevento(4-4-2): Aldegani 6; Pedrelli 6, Formiconi 6,5, Siniscalchi 6, Signorini 7; Vacca 6,5, Carcione(38’st Bianciardi s.v.), Pintori 7(30’st D’Anna 6), La Camera 5,5; Clemente 5(40’st Bueno s.v.), Evacuo 6. A disp.: Baican, Zullo, Furno, Buonaiuto. All.: Agatino Cuttone 6
Gela(3-5-2): Nordi 6,5; Petrassi 5, Piva 6,5, Porcaro 4,5; Cardinale 5, Giardina 6, Bigazzi 6, Piano 5,5, Cunzi 6,5; Avantaggiato 4(1’st Manfrè 2, 44’st Opuku 6), Cruciani 6. A disp.: Zummo, Puccio, Italiano, Aliperta, Opoku, Argetta. All.: Provenza.
Per Sanniosportnews.it Michele Iacicco




