VIGILIA DI BENEVENTO-PAGANESE
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Un tifoso giallorosso sulla strada
del Benevento
La prima volta sul campo del Santa Colomba. La prima volta da avversario del Benevento. La prima volta in cui gioca contro quella tifoseria con la quale è cresciuto. E’ la prima volta di tante cose per Vincenzo Melillo, sannita doc e soprattutto portiere della Paganese. Domani sarà in campo, tra i pali, a difendere la porta avversaria dalle incursioni dei corsari giallorossi. Il suo cuore straborda di emozioni e lui vuole assaporarle tutte, fino all’ultima goccia. “Ammetto – esordisce - una certa emozione alla vigilia si prova. Per me non è una sfida come tutte le altre, è chiaro. Gioco contro la mia città per la prima volta in carriera. Avrò i miei concittadini che tiferanno contro di me. Anche l’anno scorso sono venuto lì, ma ero in panchina. Stavolta, invece, partirò titolare. Per tanti anni sono stato anch’io sugli spalti del Santa Colomba a tifare Benevento, e mi sembra quasi assurdo calpestare l’erba del mio stadio con la maglia dell’avversario, ma la vita è questa. Il batticuore si interromperà nel momento in cui l’arbitro fischierà l’inizio della gara. Io dovrò esser concentrato solo sulla sfida, non posso permettermi ulteriori distrazioni”. Resta da vedere i familiari da che parte si schiereranno. Con lui o contro di lui. “La mia famiglia mi sosterrà all’unisono così come gli amici più stretti. Qualcuno però si è tirato dietro mandandomi sms in cui si scusa ma non poteva tradire i colori giallorossi”.
In fondo c’è da capirlo, un amore folle non conosce limiti. “Io lo giustifico. Ci sta tutto. La società ha esposto un progetto importante che dà ai tifosi la possibilità di sognare ed i nomi che compongono la rosa la dicono lunga sulle ambizioni”. Di fronte a sé, quindi, troverà una compagine agguerrita che sulla carta incute timore, alla ricerca della continuità nel rendimento. “Non sarà facile tenere a bada attaccanti del calibro di Clemente, Evacuo o Castaldo. Se dovessi indicare il più pericoloso dei tre mi sentirei fortemente in imbarazzo”. La sua squadra è a caccia del primo successo stagionale. In dieci giornate i salernitani hanno conquistato solo cinque pareggi ed altrettante sconfitte. Qualcuna immeritata dove la sorte sembrava si fosse accanita con una cattiveria inaudita, e qualche altra figlia di ingenuità o superficialità del gruppo. Finora ben diciotto le reti subite, un po’ tante, ma il beneventano non dispera, anzi auspica di aprire una nuova serie ben più lieta. “Non stiamo vivendo un periodo particolarmente florido, anzi l’avvio è stato molto difficile. Credo, però, che quanto prima usciremo da questo tunnel”. Il primo anno da titolare non è iniziato sotto la migliore stella. L’ultimo posto in classifica non regala sonni tranquilli. Serve una sterzata brusca per non sprofondare nel baratro. “Anche l’anno scorso abbiamo avviato la nostra avventura in sordina, ma poi siamo usciti fuori bene. In estate la rosa è stata smantellata quasi del tutto, ora siamo ancora nella fase di rodaggio, ma stiamo migliorando di giorno in giorno. Io lo vedo. Stiamo lavorando bene. Dobbiamo solo avere pazienza”. I progressi si vedono, ma i risultati scarseggiano. “Siamo una compagine molto unita, ma anche giovanissima. Nel nostro girone gareggiano tante corazzate, tra le quali il Benevento, che possono vantare budget cospicui. La nostra, invece, è una realtà ben più esigua, non disponiamo degli stessi capitali, quindi non abbiamo nomi altisonanti nello spogliatoio”. Nessuna prima donna, dunque, ma solo tanta voglia di emergere. “Siamo tutti giovanissimi e proveremo ad imporre i nostri ritmi anche al Santa Colomba. E’ l’unico modo per colmare il gap tra noi ed i giallorossi. Ci affidiamo tanto all’entusiasmo dettato dall’età”. Sarà sufficiente? “Non lo so. Noi proveremo a non sfigurare. Ce la metteremo tutta per far divertire il pubblico”.
Che vinca dunque il migliore…
FONTE: Il Sannio Quotidiano




